4 luglio 2009 Lases
Dragolases



Sabato 4 Luglio si è svolta la settima dizione della Drago Lases, prima gara del campionati UISP di Dragon Boat.Hanno partecipato alla manifestazione ben 16 squadre, tutte trentine eccetto il Toscolano Maderno. L’aspetto tecnico della gara prevede un giro intorno a due boe per un totale di circa 600 metri. Nella mattinata si sono svolte le batterie di qualificazione che hanno decretato le migliori 4 squadre a cui far disputare le gara pomeridiane.

OTTIMO PROLOGO
La compagine dell’Xtreme si è presentata alll’avvenimento priva di un folto numero di pagaiatori, assenti giustificati per i motivi più disparati, ma nonostante ciò munita di ben 18 atleti più timoniere e tamburina. A giudicare quindi dalle forze messe in acqua in pochi si sarebbero aspettati una prova “da podio”, invece nelle qualificazioni mattutine, l’Xtreme ha ottenuto il secondo miglior tempo, conquistando per il quarto anno consecutivo l’accesso alle finali. L’entusiasmo degli atleti era alle stelle, e tutti hanno aspettato con ansia l’inizio della semifinale contro la terza classificata: Ca’ Rossa.

PESSIMO EPILOGO
È nel pomeriggio che si è consumato il dramma, quello che ancora molti non riescono a spiegarsi. Nel primo giro delle semifinale, l’Xtreme era in vantaggio di 1 sec. rispetto a Ca’ Rossa, ma nel secondo giro (effettuato nel senso opposto al primo e intervallato da una pausa) l’Xtreme ha ceduto ben 3 sec., perdendo così la sicurezza del secondo posto! Nella finalina per il 3°/4° posto il copione si è ripetuto e, complici la stanchezza (la squadra era priva di cambi) e il colpo psicologico, l’Xtreme ha perso anche la terza posizione, conquistata dal Calcedonia.

Un quarto posto che prima della gara nessuno avrebbe avuto il coraggio di prognosticare, ma che alla luce delle batterie di qualificazione ha lasciato un bel po’ di amaro in bocca all’equipaggio. La Drago Lases è stata vinta dal Nutria che, grazie ai tempi di gara ben al di sotto della media delle altre squadre, è stata la vera dominatrice dell’evento. Per gli atleti dell’Xtreme rimane comunque l’esperienza di un bel week-end in cui molti hanno rivestito dei nuovi ruoli organizzativi a causa delle numerose assenze. Arrivederci alla Dragosprint Pinè.

G.R.